Nel web con Guglielmo – il social web di Nestlè

Si chiama Nel web con Guglielmo: un bambino 12enne, blogger appassionato della rete, racconta agli adulti cosa è la rete (e cosa fa lui nel web) attraverso dei piccoli video-tutorial. Ad affiancarlo, il padre Edoardo, anche lui blogger e appassionato di tecnologia, che ci racconta come supporta Guglielmo nella navigazione. Il progetto è una iniziativa di Nesquick Nestlè, ed è un bell’esempio di come un’azienda o un prodotto possa trarre valore dai social media. Tra l’altro ne avevamo già parlato in tempi non sospetti.

Sul sito ci sono i primi quattro video (presentazione, Internet pro e contro, i blog, Youtube). Il penultimo video riguarda il tema “Youtube”, eccolo:

Perché internet spiegato dai bambini?
Sono tantissime le mamme e i papà ancora confusi sul loro ruolo di genitori “nell’era digitale”. A volte la mancata conoscenza dello strumento Internet da parte dei genitori impedisce il suo corretto utilizzo in mano ai più piccoli, portando a situazioni estreme come il loro abbandono davanti al pc o il proibizionismo. L’invito è semplice: dialogare con i nostri figli, magari facendoci spiegare proprio da loro cosa fanno in Internet e il perché. Da qui l’idea che possa essere un bambino a spiegare internet ai più grandi.

Il progetto è frutto del crowdsourcing
Nel web con Guglielmo è un progetto che nasce da un cantiere web “social” in cui, per circa 3 mesi, 80 mamme e papà hanno raccontato i contenuti del sito che vorrebbero (qui trovi le vecchie conversazioni). E’ stato realizzato anche un incontro “fisico” dove le mamme, insieme all’agenzia e all’azienda, hanno ragionato a lungo sui temi del sito ideale (qui sul blog, trovi il post). Da queste conversazioni tra genitori e azienda è nata l’idea di lanciare dei progetti che invitano le mamme e i papà a dialogare maggiormente con i propri figli, sui temi importanti. Uno di questi, il primo, è la tecnologia, ma ne seguiranno presto altri.

In questi giorni sono alle prese con aziende che vogliono utilizzare i social media ma si chiedono come farlo al meglio. Il metodo utilizzato da Nestlè per questo cantiere è molto positivo, soprattutto perchè si parte da contenuti di utilità per il target del prodotto (famiglie), indipendenti quindi credibili perchè realizzati dagli utenti, e soprattutto dove i protagonisti sono gli utenti stessi e non i soliti testi di copywriter aziendali.

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