Ricordati di sorridere e di dire che va sempre tutto bene…

In queste settimane mi sono trovato in una situazione di questo tipo: devo far funzionare un processo fermo da circa due anni che nessuno vuole realmente attuare, per mille motivi. L’adozione di quella innovazione renderebbe il problema quasi nullo e vi assicuro che sarebbe sacrosanto, data la gravità della situazione. Ma comporta inevitabili ripercussioni organizzative, per cui nessuno o quasi vorrebbe una grana in più da gestire con il personale. Per evitare queste grane si ricorre al fatto che la soluzione tecnica individuata non è affidabile. Non si riesce ad individuare una soluzione efficace e facile da usare come alternativa.

Allora ho coinvolto tutti e fatto un mese di prove e test, cercando soluzioni efficaci ma soprattutto facili da usare. Sorrisi, pacche sulle spalle, ma supporto tecnico quasi nullo e messaggio chiaro al sottoscritto. Il risultato non è stato ancora raggiunto anche se si sta avvicinando. Diciamo che stiamo girando intorno al risultato.

In sostanza mi trovo ad un bivio, affrontare la questione vera che blocca lo sviluppo oppure continuare a girare intorno al risultato, facendo test a manetta sapendo che molto difficilmente funzionerà, ma nessuno potrà dire che non ci abbia provato.

Propendo per la prima alternativa. Quindi scrivo a tutti (i capi ed il team), allego i grafici dell’andamento dei test appena fatti ed esprimo le vere motivazioni per cui siamo bloccati, dicendo in sostanza che bisogna sbrigarsi.

Dalle reazioni dei colleghi e dei capi emerge una certa freddezza, quasi fastidio.

Certo, capisco che bisogna portare soluzioni e non problemi, infatti la mia soluzione è affrontare il tema chiave e sbloccare l’immobilismo del team. Perciò ho proposto di aggiornare il documento di specifiche tecniche, per definire bene quello che ci vuole per far funzionare il tutto e rimuovere l’alibi tecnico, sgombrando il campo dalla confusione creata dalle diverse correnti di pensiero.

Questo costringerà tutti intorno ad un tavolo per trovare una sintesi, una volta per tutte, almeno spero. Ma mi sa che l’hanno letta come se fosse un problema e non una soluzione. Funzionerà?

Vedremo presto se avrà avuto ragione (ancora una volta) il collega anziano che consigliava sempre: “Non litigare, con i capi tu sorridi e ricordati di dire che va sempre tutto bene!”. Sarà per questo che c’è una quantità impressionante di problemi non risolti?

Postato 1 novembre, 2010 in Dentro l'azienda.
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