Widgets & Apps: l’ultimo miglio (virtuale) nella distanza tra aziende e pubblico

Non avevo programmato di fare un quarto post su widgets e dintorni. L’occasione però mi giunge ancora da Andrea Paravicini di Manager.it e da quanto mi scrive oggi nella sua ultima email.
Secondo Andrea, Widgets oppure Apps (termine più consono quando si intende una applicazione di servizio) offrono il loro meglio come applicazioni di servizio, quindi immaginarli solo come strumento di comunicazione è senz’altro riduttivo.
Vero, concordo.

Inoltre, Widgets & Apps possono considerarsi lo strumento più efficiente per coprire “l’ultimo miglio” che separa aziende e prodotti dal pubblico. Ovviamente non si tratta dell’ultimo miglio fisico, ma virtuale. L’applicazione più efficiente per raggiungere il pubblico ed interagire su base individuale. Quest’ultimo è un concetto molto interessante. Leggete cosa dice Andrea, in particolare sul perchè la vede così:

“… mi sembra che la visione da parte di moltissimi sia un poco limitata alle sole possibilità mutuate per un marketing di comunicazione e non di servizio….

Riporto parte di un articolo di “amici” del sole24ore….

…Sono due le grandi novità che arricchiscono Microsoft Office 2010: Office Mobile, una versione pensata appositamente per gli smartphone, e Office Web Apps che consente di lavorare sui documenti direttamente da Internet senza aver installato Office sul pc…..

Il fattore chiave è che i widget possono anche e soprattutto essere visti come Servizio e dunque essere/diventare parte di Applicativi, Supply Chain, CRM…… esistenti per fornire prestazioni “cloud” o anche da remoto.

E’ enorme il loro futuro impiego e non mi stupirebbe che, con l’avanzare di internet veloce (in Italia purtroppo molto rallentato, grazie alle posizioni frenanti dei player televisivi che temono moltissimo il web come futuro concorrente “molto” libero e poco copyrighted….), i widget saranno sempre più protagonisti come Servizi Multidevice piuttosto che dei “superbanner” più intelligenti che ad esempio, con Flash sono da sempre possibili.

Il widget è il famoso ultimo metro che copre la distanza tra il consumatore/cliente e il prodotto/servizio, virtuale ovviamente.

Sai perché la penso così,
- perché da anni recensiamo i software e ce ne sono sempre meno da scaricare in modo classico;
- perché c’è sempre più la tendenza a farli fruire dal web come Asp, Saas o Cloud che dir si voglia variabilizzandone i costi (= i costi IT come variabili e non come fissi…..);
- perché in questo modo il TCO (=costi di manutenzione) dell’Information Tecnology diventano molto più bassi.

Ma che ci importa se una funzionalità è disponibile sul proprio PC o sul Web, posto che quest’ultimo non rallenti troppo il tutto o non sia disponibile 24/7?

W i netbook!!

Anche se nostalgicamente mi viene da dire: “Cosa resterà, di tutto quello che avremo fatto? = Nemmeno una riga scritta”

Amen

Andrea

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Molto interessante Andrea, Amen.

Postato 20 novembre, 2009 in social media marketing, Trends.
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