Social Branding in 3 passi… per cominciare

C’è un valore nell’utilizzo del Social Marketing? Il consulente risponderebbe così: nel medio/lungo termine la risposta è si; nel breve la risposta è: dipende.
Dipende dal modo in cui valuti il valore. Se per te il valore sta nel massimizzare le vendite a breve, magari (ma non necessariamente) fottendo il cliente (è la tecnica FIC – Fotti Il Cliente), allora lascia perdere, non otterrai dal social marketing una risposta soddisfacente. Se per te la reputazione del tuo marchio e l’opinione dei tuoi clienti attuali e potenziali è una cosa importante, allora parliamone, forse il social marketing può fare al caso tuo.

L’utilizzo del Social Marketing impatta sostanzialmente su tre aree di attività:

  • La gestione della Brand Image e Reputation;
  • La costruzione di una relazione con la clientela;
  • La progettazione di un’offerta in grado di adattarsi alle specifiche esigenze di più gruppi di clientela.
  • Altra cosa importante da chiarire è che il Social Marketing è un mix di attività online e offline. Il senso è uscire fuori e provare a raccontarsi, a socializzare. Trovare la propria voce, scendere dal piedistallo, ascoltare le storie altrui e raccontarne di proprie interessanti è il giusto mindset da adottare per questo genere di attività. In questo senso la produzione di contenuti, di storie, di situazioni da raccontare, diviene il cuore del messaggio pubblicitario. Tanto che con i social media il numero di contatti potrebbe in linea di massima equipararsi alla misura del “reach” nei media tradizionali, per discutere di criteri di misurabilità dell’investimento.

    Ma veniamo ai tre piccoli passi da compiere per cominciare con il Social Marketing:
    1 – Usa i social network indipendenti (Facebook, YouTube, ecc.). Scegli quelli più in linea con la tua immagine o con il pubblico che intendi approcciare, poi pubblica su queste piattaforme i tuoi contenuti (di intrattenimento o educativi), in modo che tutti possano linkare o riutilizzarli o lasciare un feedback.
    2 – Programma un Educational Event Program. Ovvero un evento itinerante in cui il pubblico possa toccare con mano i valori fondanti del tuo marchio. Prendi Lindt Tasting Events, un programma itinerante in cui i passanti vengono invitati a rilassarsi, ad intrattenersi con piacevoli hostess/stewards, a provare il cioccolato e guardare una dimostrazione dal vivo di un maitre chocolatier. Cioè nell’ordine: relax, socializzazione/armonia, piacere, tradizione/genuinità, ovvero i valori fondanti del marchio Lindt.
    3 – Spingi sui temi della Corporate Social Responsability. Se non cozza con il tuo prodotto apri uno spazio o fai qualcosa di legato al tema del rispetto sociale, o della sostenibilità ambientale, fai link verso i principali blog sul tema, renditi credibile sotto questo punto di vista.

    La differenza la fanno i contenuti, le idee e quanto bene viene implementato il tutto. Questo qui è solo un canovaccio di massima da riempire con la tua fantasia. Il bello è che sono tutte azioni “low cost” o “no-cost”, che se condotte bene ormai possono generare ritorni interessanti anche dal punto di vista commerciale. A quel punto la misura della convenienza economica sta anche nel quanto ho risparmiato rispetto alle campagne media tradizionali, in relazione al numero di contatti che sono riuscito comunque a raggiungere.

    Postato 19 febbraio, 2009 in Progettare, Social Business, social media marketing.
    Condividi su FriendFeed

    4 commenti

    1. molto interessante..
      ci sto lavorando. in alcuni casi si ottengono buone soddisfazioni anche in settori un pò particolari come quello in cui opero.
      ciao
      andrea.

    2. Ciao Andrea!

      ti va di raccontare qualcuna delle tue esperienze? potrebbe essere una case history da inserire in un post ad hoc? che ne dici?

      grazie per il commento!
      antonio

    3. ciao Antonio!
      potrei sembrare ‘fuori blog/luogo’, ma spinto positivamente dal fatto che siamo entrambi pugliesi (io vivo a Milano), mi lascio andare a una domanda. Hai suggerimenti (blog, link o qualunque cosa) per capire che approccio avere a livello di notorietà da costruire, rispetto a un ‘prodotto’ culturale? Mi spiego… di recente abbiamo creato studio28tv, video-blog per condividere problematicità culturali: come procedere a livello di blog-cycle? in modo speculare a qualsiasi altro approccio web di qualsiasi blog aziendale?
      complimenti per il tuo blog che seguo…più che altro da lurker!

    4. ciao Giuseppe e complimenti per la vostra iniziativa!! Il blog cycle vale per tutti, che sia un blog aziendale o altro poco importa. Quindi sicuramente presenza su tutti i social network, lista degli argomenti, lista dei post ma soprattutto commentare molto su altri siti rilevanti. Poi, bisogna fare qualcosa offline. Dato che la cultura, la danza, ecc. si presta per questo genere di iniziative, vi consiglierei di pensare a qualcosa per coinvolgere il pubblico direttamente. Ad esempio la sparo a caso: un desk brandizzato studio28 da due soldi con un pc dove intervistare gente fuori da teatri o da musei, anche solo per chiedere se è piaciuto lo spettacolo… può essere sia una fonte interessante di video contenuti per alimentare il blog che un modo per far conoscere studio28 (se lo fate ricordatevi l’autorizzazione scritta a pubblicare firmata dalle persone intervistate). O magari un link con qualche associazione culturale che organizzi eventi…

      Grazie per i complimenti, spero questi pochi spunti possano essere utili… anzi fammi sapere cosa ne pensi!!

    Vuoi dire la tua?