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Modalità di rappresentazione degli indicatori: l’analisi dei trend

La volta scorsa abbiamo analizzato le performance, (pezzi venduti, fatturato, etc.) dando una fotografia dei dati rilevati in un determinato istante (fine mese, fine anno), confrontato con l’omologo periodo dell’anno precedente.
Un altro modo di rappresentare i dati è analizzare la loro evoluzione nel tempo (analisi dei trend).
Se il dato che stiamo analizzando è il fatturato, l’analisi del trend ci consente di capire come è evoluto lo stesso nel tempo (un arco di tempo predefinito), di capire se ci sono stati dei picchi e soprattutto la stagionalità. Un ottimo modo per rappresentare il trend di un dato può essere oltre alla forma tabellare, un grafico che da una visione immediata dell’andamento (Figura 3).

Nel grafico viene illustrato l’andamento del fatturato nel corso dell’anno 2007. La stagionalità non risulta essere molto marcata però in prossimità dei mesi estivi le vendite subiscono un discreto incremento.
Anche nell’analisi dei trend vale quanto detto precedentemente riguardo all’importanza di avere termini di confronto. Pertanto aiuterà certamente l’inserimento dell’andamento dell’anno precedente e degli obiettivi mensilizzati (Figura 4).

Un grafico come questo da una prima analisi evidenzia che l’azienda è riuscita a rispettare gli obiettivi nei periodi così detti di morbida (cioè di bassa stagione) mentre evidentemente non è riuscita a spingere abbastanza nel momento cruciale dell’anno ovvero l’estate, infatti addirittura a Giugno il dato del 2007 è stato non solo più basso dell’obiettivo ma anche del 2006. Questo è un esempio semplice ed inventato e quindi non si hanno ulteriori elementi di analisi tuttavia riportato su un caso concreto, si dovrebbero analizzare tutte le cause che hanno creato questa situazione di cattiva performance e prendere i dovuti provvedimenti in prospettiva dell’anno seguente, ad esempio essere più aggressivi dal punto di vista commerciale (più investimenti in pubblicità, maggiori sconti nei periodi di punta, etc)
Come è avvenuto nel capitolo precedente il primo grafico (figura 3) non consentiva di capire se l’azienda era andata bene o male. Il secondo invece (figura 4), da una fotografia più esaustiva dell’andamento. Come già fatto notare anche questo grafico poi dovrebbe essere accompagnato da una componente più qualitativa che spiega il motivo di questo andamento e ne da le soluzioni e azioni di miglioramento per il futuro (soprattutto quando si è incorso d’anno e non ad anno concluso).

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