iTunes U: accanto alle pop star ci metto Shakespeare

Cosa succederebbe se mentre organizzo una nuova playlist, accanto ai successi pop del momento il software mi proponesse una lezione universitaria sulla letteratura di Shakespeare, oppure un seminario sulla teoria dei quanti, o ancora un corso intero di economia e management o matematica, ingegneria. Bè, è quello che succede su iTunes, il popolare software di gestione integrata di mp3 di Apple, grazie alla sezione iTunes U, University appunto.

Iniziata un pò per gioco, quando alla Apple provarono insieme alla Duke University a riprendere le lezioni trasformandole in webcast per la diffusione interna, oggi si contano oltre 50.000 contributi da tutte le più famose università americane, ciascuna con il proprio “canale media”. Compreso il MIT di Boston che è stato il first mover nella libera diffusione di conoscenza a fini pubblicitari con il progetto Opencourseware, che oggi si può trovare sempre su iTunes.

Passata molto sotto silenzio (infatti anch’io, che utilizzo mac, non me ne ero accorto) questa feature ha fatto registrare un notevole gradimento anche da non studenti, coniugando sete di sapere e pura passione personale con flessibilità di utilizzo. Finalmente posso seguire un corso di Stanford senza essere in California, oppure mentre corro sulla spiaggia. Il successo è tale che le stesse università cominciano a prendere sul serio la cosa e a pianificare una presenza ancora più massiccia.

Vorrei che questo, ovvero la messa in rete gratis delle lezioni, diventasse la regola per tutte le università anche da noi, favorendo una competizione basata finalmente sulla qualità dei contenuti.

via Siliconvalley

Postato 31 luglio, 2008 in Innovare, Innovazione, Trends.
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2 commenti

  1. L’idea di pubblicare le lezioni universitarie in rete e renderle accessibili gratuitamente credo sia bellissima! Dobbiamo però affrontare la mancanza di cultura di condivisione del sapere che caratterizza le nostre università. Mi sono laureato nel 1998 negli Stati Uniti, lavorando chiaramente per riuscire a pagarmi il college e ti assicuro che già allora avevo la possibilità di seguire la lezione persa nell’aula IT. La soluzione Itunes potrebbe essere un’ottima soluzione per tutti gli studenti lavoratori che oggi affrontano l’università con mille difficoltà create anche dai docenti stessi e non solo dall’ente pubblico. Mi auguro che questo cambiamento avvenga presto in virtù di un valore aggiunto che beneficerà non solo i giovani universitari ma anche le imprese e l’economia italiana!

  2. Antonio scrive:

    Hai beccato il punto Alessandro! già in certi ambienti è forte la ritrosia a condividere, poi non si è capito che la diffusione dei contenuti (opportunamente adattati – versioning) può essere il principale strumento pubblicitario per raccogliere nuove iscrizioni e migliorare l’immagine di molte università. Molto più della comunicazione istituzionale che vedo sempre più spesso nelle nostre città sotto forma di manifesti e finti convegni o job fairs.

    Grazie mille per aver commentato!!

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