L’analisi degli scostamenti: valori consuntivi VS valori previsionali/stimati

L’analisi degli scostamenti può essere fatta tra valori consuntivi o tra valori previsionali (stime a finire).
Se ad esempio vogliamo monitorare l’andamento di alcuni indicatori di performance settimanalmente potremo utilizzare sia i valori consuntivati di settimana in settimana sia delle stime a fine mese.
- Nel primo caso per quanto riguarda i dati dell’anno in corso non sorge alcun problema, tuttavia occorrerà necessariamente prendere valori omogenei anche per l’anno precedente e gli obiettivi, utilizzando lo storico per il primo e procedendo ad una suddivisione per settimana per i secondi.
- Nel secondo caso occorrerà fare una stima (il più accurata possibile) sulla base dei dati consuntivi a disposizione, calcolando un valore “a finire” del mese in corso. Il confronto verrà pertanto sempre fatto a periodo di riferimento concluso (chiusura mese anno in corso stimata Vs chiusura mese anno precedente consuntivo e obiettivo). Chiaramente a fronte di dati dell’anno precedente e dell’obiettivo definiti e costanti di settimana in settimana, la stima potrà subire delle modifiche mano a mano che aumentano i giorni consuntivati.

Volendo individuare dei punti di forza e di debolezza possiamo dire che:

Valori consuntivi
- Principale punto d forza: utilizzo di valori certi in quanto consuntivati e nessun rischio di effettuare stime che possono portare ad analisi e conclusioni errate.
- Principale punto di debolezza: il dato progressivo (giornaliero o settimanale) non tiene conto della stagionalità mensile (ad esempio giorni settimanali e week end) o di particolari eventi o festività che si devono ancora verificare (supponiamo di essere nel mese di Aprile e fare un confronto alla seconda settimane del mese. Supponendo inoltre che la Pasqua l’anno precedente si è verificata proprio nella seconda settimana mentre quest’anno si verifica nella terza, risulta evidente che un confronto tra consuntivi renderebbe alterato e poco significativo il confronto).

Valori stimati/previsionali:
i punti di forza e di debolezza si invertono rispetto al metodo precedente in quanto a fronte di valori che terranno conto delle stagionalità mensili, avremo sempre e comunque valori stimati e soggetti a possibili errori…

I due metodi possono essere usati in alternativa l’uno all’altro o anche entrambi contemporaneamente…
A mio avviso l’utilizzo di valori consuntivi può andare bene solo se si confrontano periodi perfettamente omogenei ma determinano anche la necessità di dover frazionare gli obiettivi (generalmente declinati solo in valori mensili) in sotto periodi.
Il secondo metodo garantisce l’omogeneità del confronto ma bisogna essere molto bravi nel fare la stima.

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