HP Upline: meglio chiamarlo HP Downline!

Rilancio la disavventura di Giovy come utente di HP Upline, il nuovo servizio (?) di data storage lanciato poco tempo fa da HP. Come si apprende dal contenuto delle email rese note dal nostro, HP ha chiuso “temporaneamente” il servizio il 19 aprile per problemi tecnici.

La disavventura dimostra aimè un clamoroso errore nell’omettere forse l’informazione più rilevante, ovvero: se non sei in USA non puoi comprare il servizio. Scusate se è poco. Come se non bastasse sembrano surreali le email di spiegazione in cui si dice che il servizio “was intended for US market only…” peccato che non era scritto da nessuna parte (concordo con giovy), lo dico perchè l’avevo spulciato anch’io appena saputo del lancio e non mi ero iscritto solo perchè su queste cose di solito non sono un early adopter. E meno male!

Bastava mettere in home page un qualsiasi orpello grafico con su scritto: US customers only.. Eppure una certa attenzione agli aspetti di interazione c’è stata, vedi il tool di confronto dei piani tariffari ed il link “need help?” . Solo che così sembra un’attenzione di facciata.

Lessons learned:

  • anche le aziende globali commettono errori marchiani: a parte gli aspetti di comunicazione, potevate accorgervi prima dell’esistenza di un vincolo tecnico tale da chiudere il programma.
  • molte aziende sono orientate al prodotto, nonstante si sbandieri il contrario. Decine di pagine di faq e frasi su quant’è bello il prodotto ma poca attenzione a ciò che può essere rilevante per chi vuole comprare.
  • C’è una disciplina che si chiama Interaction Design, applicarla meglio non sarebbe male.

    Grazie giovy, la tua disavventura ha salvato me che ci stavo cascando!

    Postato 23 aprile, 2008 in CRM, Trends.
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