Lumalive: abiti come display (questa volta ci siamo)

Tempo fa avevo postato sulla realizzazione di display incorporati nel tessuto di capi di abbigliamento. Bene, Philips e Boost sono riusciti a realizzare forse l’unico progetto ad oggi completo: Lumalive.

Il tessuto Lumalive incorpora pixel di LED montati su un pannello plastico molto leggero (circa 100 grammi), capace di proiettare file grafici e/o contenuti di ogni genere, caricati attraverso la porta USB posta nel vano batteria, anche questo per niente ingombrante. Il pannello che contiene i LED è protetto da una tasca trasparente, anti pioggia e anti intemperie.

Ma si può lavare? Si, basta rimuovere pannello e vano batteria, operazione molto semplice, quindi si può mettere la t-shirt in lavatrice come un normale capo. Dal 2005 ad oggi sono stati realizzati molti prototipi, ma alla Boost, gli ideatori del concept, hanno dichiarato che la commercializzazione di magliette con tessuto Lumalive è ormai imminente. Per il momento il prodotto viene presentato come display pubblicitario a tutti gli effetti, un canale di comunicazione da usare per eventi, convention, presentazione di prodotti, anche se il bel teaser qui sotto ne lascia intendere le potenzialità moda.

Nel pack, oltre alla t-shirt, si trova un software che consente di importare file grafici creati con i più comuni tools sul mercato.
Così in teoria chiunque può “scaricarsi” sulla maglietta la decorazione o il messaggio che vuole. La t-shirt come display appunto, quindi come infrastruttura, con la netta separazione tra taglio e cucito (infrastruttura) e decorazione (contenuto).

In qualche modo è sempre stato così, naturale distinzione tra il lavoro dello stilista e quello industriale. Solo che mai come adesso il contenuto, cioè la decorazione, può essere progettato e realizzato dall’utilizzatore. Oppure, siccome non tutti siamo maghi di grafica e mai lo saremo, può essere l’occasione per nuovi designer che, producendo decorazioni per magliette downloadabili dal web come dei banali banner, possono guadagnare visibilità, oltre che forse qualche paio di cents. C’è spazio per una long tail?

Di certo gli stilisti e le griffes attuali non dovrebbero sottovalutare quello che secondo me, sfrondando ancora e lavorando di design e usabilità, è un filone molto promettente.

Postato 25 febbraio, 2008 in Innovare, Innovazione.
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