C’è realmente bisogno di Microhoo!?

Laura Ries fa alcune riflessioni su una vicenda molto seguita e calda, il tentativo di fusione tra Microsoft e Yahoo!. Lasciando stare le questioni finanziarie e le minacce di battaglie legali da parte di Microsoft, solleva quattro punti di assoluto interesse, su cui sono assolutamente d’accordo. Brevemente, la domanda è: c’è realmente bisogno di una Microhoo! ? Seguendo il buon senso ed i sani principi di marketing, la risposta è: molto probabilmente no.

Microsoft e Yahoo! sembrano troppo diverse tra loro per passato, valori, cultura e percezione nella popolazione per far funzionare questo colosso. Quale sarebbe l’identità del nuovo soggetto emergente? Rischierebbe di essere il classico ibrido che scontenta tutti.
Ma nel mercato vincono i brand, e le aziende, con una identità ed un’offerta chiara, senza confusioni. Non vinci se fai quello…ma anche quell’altro. La mente dei consumatori ragiona per categorie semplici, e se il tuo brand è associabile ad una categoria il gioco è fatto.
Google batte Yahoo focalizzandosi su un servizio, la ricerca, anzichè cercare di vendere più servizi. Google è “il motore di ricerca”, Yahoo! è ancora oggi “il sito con più servizi”, Microsoft è “il produttore di software”, che necessità hanno, al di là delle sinergie finanziarie, di unirsi?

Come dice la stessa Laura:

What is a “Microsoft” anyway? Bill Gates would probably say something like the “future of computing.” But customers don’t think in such general terms like “quality” or “state of the art.” Consumers think in specifics. Toyota is “reliable.” Nokia is “cellphones.” The iPod is “portable music.” Starbucks is “expensive” coffee.

Microhoo cosa sarebbe?

leggi il suo post qui.

Postato 21 febbraio, 2008 in Strategie, Trends.
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