Il Grigio e il Reduce, Episodio 1 – Il Sogno

Comincia qui la serie di racconti, disordinati e forse anche un pò velleitari, dal titolo “Il Grigio e il Reduce”. L’obiettivo di chi vi scrive è raccontare della propria esperienza professionale in chiave varia, a volte ironica, a volte tragica, così come attecchisce sul cuore e sulla mente.
Sperando di piacervi, buona lettura a tutti !

Episodio 1 – Il Sogno

Tutto scorre.

Anzi no, tutto è immobile melmoso putrefatto.

Il Reduce era assopito, ancora il rollio del treno riusciva a portarlo in dimensioni oniriche altre. Echi di frustrazioni, rancori, rifiuto dell’autorità.

Aveva ricevuto la visita pochi giorni prima. L’Uomo Per bene, abito ordinato, capelli ordinati, sorriso ordinato, gli aveva offerto la definitiva rinuncia.

Tutto sapeva l’Uomo per Bene. Prometteva la pace, alla fine di tutto.

Dopo sarai più libero, diceva, dopo non avrai fini, diceva, dopo sarai diverso. Un cumulo di ossa, un teschio vuoto.

Il Reduce sognava, sentiva l’Uomo per Bene divenire Tenia dentro di lui, ingigantirsi e muoversi al suono delle sue stesse parole. Mi divorerà, pensava, mi mangerà l’intestino e poi il cuore e poi il cervello, voglio la pace, voglio la pace.

Voglio la pace?

No.

Rifuggo la pace, urlò, io sono il Reduce, vagherò ancora per terre incognite, ucciderò il Parassita, sarò per sempre carne, sarò per sempre sangue.

L’Uomo per Bene ebbe un sussulto, chinò la testa in segno di commiato, poi tornò ad essere polvere.

II Reduce allora si risvegliò, ancora il rollio del treno riusciva a riportarlo qui, in questo spazio e in questo tempo. I suoi occhi vagarono oltre il finestrino, presero a seguire la placida teoria degli ulivi, ieraticamente ritorti, viandanti ricurvi pietrificati sopraffatti dal peso dei secoli.

Il Grigio era lì con lui, non lo guardava, leggeva, e sorrideva.

Non c’è futuro, ripeteva,non c’è futuro. E sorrideva, sorrideva, sorrideva, poi d’un tratto il suo viso prese a cadere, la voce divenne cavernosa, cessò del tutto.

Il Grigio ora era diverso. Un cumulo di ossa, un teschio vuoto.

Postato 7 novembre, 2007 in Trends.
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