Chi creerà Second Earth?

Da qualche mese si parla di mettere insieme Google Earth e Second Life, creando una “Second Earth” appunto. Attraverso un mash-up, letteralmente “poltiglia”, cioè un software completamente nuovo creato a partire dal codice sorgente di applicazioni diverse, sarebbe infatti possibile fondere i due mondi. Ma come si può organizzare? Avrebbe senso?

Ad esempio si potrebbe pensare di popolare le mappe di Google Earth di avatar parlanti e “viventi”, come ha fatto Unype, che ha “integrato” Google Earth con Skype creando mappe popolate da avatar parlanti via telefono voip. Oppure in alternativa si può espandere la superficie attuale di Second Life modellando il nuovo territorio ad immagine e somiglianza della terra reale. A questo punto le esistenti isole potrebbero essere relegate in un arcipelago remoto del Pacifico. Forse però così non sarebbe più Second Life.
In realtà, ancorchè affascinante, non è semplice fondere i due sistemi perchè appartengono a categorie diverse nell’universo della realtà virtuale (vedi post successivo). Second Life è un mondo virtuale e deve il suo successo proprio a questo, mentre Google Earth è un mondo specchio. Second Life non vuole perdere la prerogativa di mondo alternativo ed immaginario, basato sulla condivisione di esperienze e su ciò che una persona “vorrebbe” essere, una seconda possibilità nella vita (virtuale). Mentre Google Earth aspira ad essere una rappresentazione sempre più fedele ed accurata della realtà. Vanno in due direzioni opposte e forse inconciliabili. Questo è il problema. Infatti, intervistati da Technology Review, i rappresentati delle due aziende hanno dichiarato di non avere progetti in questo senso.
A questo punto però si potrebbe aprire uno spazio, in cui un terzo provi a realizzare una second earth, sempre che sia disponibile una soluzione tecnica, in cui si cerchi di introdurre avatar in grado di interagire e di aggiungere la dimensione sociale e le dinamiche sociali alle già ricche mappe digitali oggi disponibili. Anche su Businessweek giurano che succederà presto, ma chi lo fara? Qualche big o un nuovo outsider attualmente in cantina o in garage?

Postato 2 ottobre, 2007 in Innovare, Innovazione, Progettare, Social Business.
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